Lo scuotimento di un lattante, anche per pochi secondi, può provocare conseguenze estremamente gravi, fino al coma o, nel 25% dei casi, alla morte. Sono dati allarmanti quelli che emergono in occasione delle Giornate Nazionali dedicate alla prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema tanto delicato, l’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono Pausilipon ha aderito alla campagna “Nonscuoterlo!”, promossa da Terre des Hommes e SIMEUP.Nella giornata del 12 aprile, il personale sanitario è stato impegnato in un’attività di informazione con uno stand allestito in via Luca Giordano, con l’obiettivo di spiegare cos’è la Shaken Baby Syndrome (SBS) e come prevenirla.
Il rischio è particolarmente elevato nei primi mesi di vita, tra le due settimane e i sei mesi: in questa fase i muscoli del collo sono ancora poco sviluppati e il cervello, estremamente fragile, può subire danni gravissimi se sottoposto a scuotimento. Diventa quindi fondamentale informare e sostenere genitori, nonni e operatori. La sindrome, infatti, non è sempre legata a un gesto intenzionale, ma può derivare da condizioni di stress, stanchezza o scarsa consapevolezza.
Per richiamare l’attenzione su questo tema, l’ospedale si è illuminato di arancione, colore simbolo della campagna, a sottolineare come la prevenzione passi dalla conoscenza e dalla consapevolezza.



