Ieri, 7 ottobre, il progetto “Igea – L’arte che cura” ha fatto un passo oltre le mura dell’Ospedale Pausilipon, accompagnando i nostri bambini alla scoperta di un luogo dove la storia è ancora viva: le Terme Romane di via Terracina.
Dopo la prima fase del progetto, dedicata agli incontri e ai laboratori con i piccoli pazienti del Pausilipon, prende il via una nuova esperienza: le visite nei luoghi di interesse storico e archeologico della città.
La prima tappa ci ha portato alle Terme Romane di via Terracina, un piccolo complesso risalente alla seconda metà del II secolo d.C., articolato su più livelli e probabilmente alimentato dall’acquedotto del Serino.
Lungo l’antica strada che da Neapolis conduceva a Puteoli, il complesso conserva ancora oggi il sistema di alimentazione degli ambienti caldi e preziose testimonianze della sua vita quotidiana, come gli apparati decorativi pavimentali e i mosaici.
A raccontare questo patrimonio ai nostri bambini sono state Sara Orabona, architetta, e Giovanna Baldasarre, archeologa, funzionarie della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli.
Perché Igea è anche questo: uscire dagli spazi dell’ospedale per incontrare la storia, camminare dentro il patrimonio della propria città, lasciarsi sorprendere da ciò che il tempo ha custodito.
Un’esperienza di cura che passa anche dalla bellezza, dalla conoscenza e dalla possibilità di sentirsi, per un giorno, esploratori di una storia che appartiene a tutti.



