09 July 2020

Ritratto di admin
Posted by admin on December 01, 2017

CODICE: 

RF0170

SINONIMO: 

Malattia di Steele-Richardson-Olszewski - PSP classica - Sindrome di Richardson

ETA' DI ESORDIO: 

Età adulta

INCIDENZA: 

1-9 / 100 000

TRASMISSIONE : 

Non applicabile

MEDICO CERTIFICATORE: 

BUONO S. - TUCCI C.

S.C. : 

Neurologia

 

RIASSUNTO

La paralisi sopranucleare classica, nota anche come sindrome di Richardson, è la variante clinica più comune della paralisi sopranucleare progressiva (PSP; si veda questo termine), una malattia rara neurodegenerativa, a esordio tardivo, caratterizzata da instabilità posturale, rigidità progressiva, paralisi sopranucleare dello sguardo e demenza moderata. La prevalenza è stimata in circa 1/16.000. La PSP di solito si manifesta nella sesta-settima decade di vita, con instabilità posturale e cadute, rallentamento dei movimenti oculari saccadici verticali e rallentamento cognitivo. La progressione della malattia è caratterizzata dalla comparsa di altre anomalie oculari (secchezza e arrossamento degli occhi, vista annebbiata, chiusura involontaria e spontanea delle palpebre, fotofobia), da una sindrome cognitiva disesecutiva con impulsività e disturbi del linguaggio (linguaggio rallentato), da paralisi sopranucleare dello sguardo e difficoltà alla deglutizione. La malattia è caratterizzata, dal punto di vista neuropatologico, da gliosi con placche astrocitiche, da depositi di grovigli neurofibrillari tau-immunoreattivi e dalla perdita neuronale in specifiche aree cerebrali, in particolare nel nucleo subtalamico e nella substantia nigra. La PSP è una taupatia 4R caratterizzata da una preponderanza di isoforme tau a quattro ripetizioni e da un quadro biochimico caratteristico (doppietto di tau 64 e tau 69). La taupatia si estende progressivamente lungo le connessioni neurone-neurone, dal tronco encefalico allo striato, successivamente verso l'area motoria frontale e, infine, nella maggior parte delle aree neocorticali. L'aplotipo H1c specifico del gene MAPT è un fattore di rischio per la malattia. La PSP è anche caratterizzata dal deficit di diversi neurotrasmettitori (ad es. quelli dopaminergico, colinergico, gabaergico). Non sono noti i fattori che danno origine alla tau-neurodegenerazione. La diagnosi si basa sul quadro clinico e sull'esame neuropsicologico. Le diagnosi differenziali si pongono con la malattia di Parkinson e con gli altri disturbi parkinsoniani atipici (APD), come l'atrofia sistemica multipla e la degenerazione corticobasale (si vedano questi termini). Le mutazioni nel gene MAPT raramente causano una sindrome simile dal punto di vista clinicopatologico. Anomalie simili dei movimenti oculari sono state osservate nella malattia di Niemann-Pick tipo C e nella malattia di Whipple (si veda questi termini). Non esiste una cura per la malattia. I pazienti affetti dalla PSP classica non rispondono alla levodopa. L'amantadina può migliorare il congelamento della marcia e altri farmaci anticolinergici occasionalmente migliorano i disturbi del linguaggio e della voce. La progressione della malattia costringe i pazienti alla sedia a rotelle a causa delle cadute frequenti. I disturbi della respirazione, la difficoltà alla deglutizione e le infezioni sono le cause principali di decesso, che avviene in genere 4-8 anni dopo l'esordio della malattia.