16 September 2019

Ritratto di admin
Posted by admin on November 30, 2017

CODICE: 

RN1630

SINONIMO: 

ACS

ETA' DI ESORDIO: 

Neonatale

INCIDENZA: 

<1 / 1 000 000

MEDICO CERTIFICATORE: 

DE BRASI D. - SIANI P.

S.C. : 

Pediatria 1

 

RIASSUNTO

La prevalenza non è nota, ma dopo la prima segnalazione nel 1979 sono stati pubblicati meno di 50 casi. Le anomalie craniofacciali della ACS comprendono la macrocefalia, con fronte e occipite prominenti, l'ipertelorismo, la fontanella anteriore ampia, la mandibola corta e le narici anteverse e la radice del naso piatta. Sono stati osservati occasionalmente anencefalia, la presenza di un osso soprannumerario all'interno della fontanella anteriore, difetti della calotta cranica, la malformazione di Dandy-Walker (si veda questo termine). L'ipoplasia o agenesia del CC è il segno cardinale della ACS. Può associarsi a cisti aracnoidee in circa un terzo dei casi e ad altri difetti cerebrali (ipoplasia del midollo allungato, del lobo temporale o del ponte di Varolio, micropoligiria e ipoplasia o agenesia del verme cerebellare). Le anomalie distali degli arti comprendono la polidattilia pre- o postassiale o la polisindattilia delle dita dei piedi e/o delle mani. La maggior parte dei pazienti affetti da ACS presenta deficit cognitivo, che è grave nell'80% dei casi, e un significativo ritardo psicomotorio. Occasionalmente sono state descritte altre malformazioni e dismorfismi: filtro/labbro superiore corto, palato ogivale, labio/palatoschisi, cardiopatie, ipospadia, ernie inguinali e ombelicali. La ACS è causata dalle mutazioni del gene della kinesina KIF7 (15q26.1) e del gene attivatore della trascrizione GLI3 (7p14.1). Entrambi i geni sono coinvolti nella via ciliare di Sonic Hedgehog ed è verosimile che le loro mutazioni influenzino lo sviluppo precoce delle strutture mediane durante l'embriogenesi. La diagnosi si basa sull'esame fisico e, a causa dell'elevata variabilità dei fenotipi, è stato stabilito un criterio diagnostico minimo, che comprende almeno 3 dei 4 criteri necessari a sospettare la ACS: (1) assenza totale o parziale del CC, (2) anomalie craniofacciali lievi, (3) ritardo psicomotorio moderato-grave con ipotonia e (4) polidattilia. La diagnosi differenziale si pone con la cefalopolisindattilia di Greig, le sindromi oro-facio-digitale I e II, di Meckel-Gruber, di Smith-Lemli-Opitz, di Rubinstein-Taybi, la sindrome cerebro-oculo-facio-scheletrica, la sindrome di Acardi, la sindrome di Neu-Laxova, la sindrome da pseudo-trisomia 13, la sindrome di Toriello-Carey, la sindrome oto-palato-digitale II, la sindrome di Da Silva (si vedano questi termini). La diagnosi prenatale si basa sull'esame ecografico a partire dalla 20° settimana di gravidanza e sulla risonanza magnetica (RM) fetale. La ACS è una malattia autosomica recessiva. Di conseguenza il rischio di ricorrenza è del 25% nelle gravidanze successive dei genitori con un precedente figlio affetto. Se viene identificata la mutazione dei geni della kinesina/attivatore trascrizionale in un probando affetto, è possibile la diagnosi molecolare sui villi coriali. L'intervento chirurgico può essere preso in considerazione per la polidattilia. La prognosi dipende dalla gravità delle malformazioni e dell'ipotonia e dalla presenza delle convulsioni.