20 November 2019

Ritratto di admin
Posted by admin on May 08, 2017

Presentazione della Struttura

La struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia ha sede presso il Presidio Ospedaliero Santobono in via Mario Fiore e fa parte del Dipartimento di Scienze Chirurgiche.

L' Azienda In base al piano sanitario regionale campano 2011\2013, è l’unica Azienda Ospedaliera Pediatrica della Regione Campania dedicata all’assistenza del bambino di età inferiore a 14 anni, sia in emergenza che in elezione per un bacino di utenza di oltre 950.00 bambini (ISTAT anno 2011; età:0 e 14 anni), costituisce anche per molti settori dell’alta specialità, il principale polo specialistico pediatrico dell’Italia meridionale per fare fronte a un bacino di utenza particolarmente ampio considerate le 60.000 nuove nascite all’anno.

Il reparto di degenza di Ortopedia e Traumatologia è allocato nel presidio ospedaliero Santobono nella Torre Ravaschieri al IV Piano. Vi sono sei camere a quattro letti ( per ciascuno vi è una poltrona notturna per uno di due Genitori) dotate di televisore con visone di programmi da intrattenimento forniti da Sky e Aria. Il Reparto è provvisto inoltre di una Ludoteca nella quale grazie alla assistenza dei volontari dell’A.V.O. viene offerta la possibilità di intrattenimento in attività ricreative.

In reparto il medico è presente tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00 (il sabato dalle 8.00 alle 14.00) ed è disponibile per colloqui con i parenti (dopo la visita di reparto).

La Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia Pediatrica esplica la sua attività su due direttrici quella dei percorsi diagnostici terapeutici e assistenziali per le lesioni traumatiche dello scheletro e quelle per le lesioni ortopediche.

Direttore: dott. Pasquale Guida

Attività Clinica

I campi di interesse della Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia Pediatrica abbracciano sia l’ambito delle patologie di tipo ortopedico sia, in quanto DEA di II livello con trauma center, le problematiche traumatologiche di rilevante complessità.

  • Il piede torto congenito -  per questa patologia, estremamente frequente avente una incidenza dell’1:1000 sui nuovi nati, vengono attuati i trattamenti sia col metodo di Ponseti sia col metodo funzionale di Seringe e sono attivi ambulatori iperspecialistici dedicati. Oltre al trattamento conservativo vengono attuati i trattamenti chirurgici di correzione dell’equinismo, dell' adduzione, della supinazione e del cavo del piede attraverso interventi chirurgici mirati come le achilloplastiche e le liberazioni posteriori; l' accorciamento della colonna laterale le trasposizioni del tibiale anteriore pro peronei, le osteotomie di calcagno;
  • le deformità neuromotorie -  sia le forme paralitiche spastiche in esito a cerebropatie sia le forme flaccide in esito a deformità della colonna vertebrale. Gli ambulatori collaborano con la UOC di Neurofisiopatologia e Neuroriabilitazione del dott. Foggia e con il trattamento con tossina botulinica. La filosofia di questi trattamenti è solitamente mininvasiva e multilivello appunto per restituire il piccolo, il più presto possibile, al percorso riabilitativo e dunque ai Fisiatri e ai Terapisti della Riabilitazione; 
  • il torcicollo muscolare;
  • le deformità della colonna vertebrale cioè gli atteggiamenti scoliotici, le scoliosi, il dorso curvo -  per le quali è attivo  un ambulatorio dedicato (dott. Di Gennaro, dott.ssa Sansò, dott. Ragozzino,. Dott. Sorrentino.  dott. di Giacomo ) viene in pratica effettuato il percorso che prevede il ricorso ai corsetti gessati nelle forme di maggiore gravità tipo EDF e ai corsetti realizzati dalle Officine Ortopediche per le forme di media gravità secondo le linee guida della SISCO a seconda del singolo caso tipo Boston, lionese, Milwaukee volendo citare solo i più concosciuti;
  • le ipoplasie degli arti inferiori;
  • altri tipi di patologia malformativa congenita;
  • le patologie del ginocchio quali la lussazione di ginocchio, le iperpressioni femororotulea;
  • il menisco discoide che viene trattato con tecnica artroscopica con video chirurgia assistita;
  • la displasia e la lussazione congenita dell'anca - è una condizione determinata dalla perdita totale o subtotale dei rapporti articolari tra il femore e il cotile. Data la complessità e la frequenza della patologia 1 ogni 1000 nuovi nati queste problematiche vengono supportate da un ambulatorio dedicato con studio ecografico e valutazione clinica il mercoledì di ogni mese nel pomeriggio (responsabile dott. Buompane). Nelle forme più lievi cosiddette di displasia nelle quali non vi sia ancora stata la perdita dei rapporti articolari,  il trattamento prevede o il contenimento in divaricatore che potrà essere di Milgram o di Pavlik se è necessario nei più piccoli procedere a un orientamento della testa del femore verso il cotile.
    Nelle forme di lussazioni viene in narcosi effettuata la riduzione cioè la testa viene dolcemente riportata nel suo alloggio  o a cielo coperto o per via aperta con eventuali tempi associati di osteotomie di femore o di copertura a livello del cotile con osteotomie di copertura o ampliamento di acetabolo tipo Pemberton oppure di Salter o di Chiari a seconda della particolare situazione clinica.
  • le deviazioni assiali degli arti -  possono essere a parentesi o a “O” o a “X” o in valgo in questi casi si ricorre a una tecnica emiepifisiodesi con delle piccole placche che hanno la forma di otto e vengono chiamate eightplate, esse rallentano la crescita della cartilagine nel punto nel quale è eccessiva e conducono progressivamente al recupero dell’asse corretto entro un periodo di 3648 mesi al termine della quale vengono rimosse;
  • le differenze di lunghezza degli arti - vengono curate op accorciando il lato più lungo nel caso di pochi centimetri o quello allungando quello più corto mediante la fissazione esterna;
  • il piede piatto viene trattato con tecnica anch’essa mininvasiva con il calcaneostop o la vite di Giannini;
  • le pseudoartrosi congenite;
  • l'artrogriposi;
  • l'osteogenesi imperfetta;
  • Le epifisiolisi acute, subacute e croniche - nelle forme croniche vengono praticate osteotomie sottotrocanteriche triplanari tipo Southwich;
  • Le neoplasie benigne e le affezioni pseudotumorali - ad esempio le cisti solitarie e aneurismatiche che vengono trattate con tecnica  originale che è stata pubblicata di recente sulla rivista Injury one step mininvasiva con curettage, inchiodamento\decompressione e riempimento con sostituto osseo sintetico;
  • Osteoma osteoidi cioè tumori benigni dolorosi - Essi vengono trattati con curettage meccanico o con termoablazione.  La termoablazione a radiofrequenza (RF) con approccio percutaneo TC-guidato sta riscuotendo crescente attenzione nel trattamento delle lesioni focali del sistema muscolo-scheletrico si tratta di una tecnica che utilizza un terminale che somiglia a un grosso ago che la parte terminale emette le onde elettromagnetiche. Viene preventivamente effettuato un puntamento in scopia o con la assistenza della TC a seconda che sia visibile o meno nella radiografia tradizionale. Successivamente, sfruttando il sistema, si esegue una piccola carotina ossea per allestire un esame istologico e poi si porta il vero e proprio terminale o antenna .La termoablazione a RF sfrutta le onde lunghe delle radiazioni elettromagnetiche per sviluppare elevatissime temperature che determinano la necrosi delle zone essa in buona sostanza produce una coagulazione termica. La prima applicazione medica (cordotomia percutanea) risale agli anni sessanta; successivamente la termoablazione a RF é stata utilizzata per trattare la nevralgia del trigemino e, più di recente (anni novanta), e' stata applicata alla patologia del sistema muscolo-scheletrico. In particolare, il trattamento dell'osteoma osteoide con RF e' diventata la terapia di elezione; studi recenti hanno anche dimostrato la possibilità di trattare in sicurezza e con efficacia le metastasi ossee, ottenendo il miglioramento o la risoluzione della sintomatologia dolorosa del paziente, spesso non controllata in modo efficace e duraturo con altre terapie anche altre lesioni possono essere trattate come ad esempio gli ascessi di Brodie. Può essere necessario sottoporre ad altri interventi perché l’area che è interessata dalle radiofrequenze può avere bisogno di trattamenti multipli. Vi può essere la necessità di terapia antalgica perché il dolore è particolarmente vivace specie nelle prime 24\148 ore.

Per quanto attiene alla TRAUMATOLOGIA vengono messe in atto le più moderne terapie chirurgiche di allineamento e stabilizzazione dei frammenti di frattura in età pediatrica secondo quelle che sono le indicazioni della letteratura scientifica .Una volta ottenuto l’allineamento dei frammenti si può ricorrere al utilizzando i concetti della mininvasività e della osteosintesi precoce pertanto nelle fratture dell’arto superiore e inferiore vengono spesso utilizzati i chiodi in titanio di tipo TEN o Nancy. 

  • Nei distacchi epifisari cioè nelle fratture che interessano le cartilagini di crescita sono adoperati dei sottili fili metallici in acciao detti fili di Kirschner;
  • Nelle fratture che interessano piccoli frammenti specie se la sede è articolare vengono adoperate delle viti in titanio o acciao amagnetico;

 

Il Reparto

Il nostro reparto di degenza dispone di 24 posti letto ed è situato al IV piano del Padiglione Ravaschieri. Tra queste, due camere dedicate esclusivamente ai lattanti. Nel reparto vengono accolti sia bambini che necessitano di un intervento chirurgico, sia bambini che necessitano di un breve periodo di ricovero per osservazione clinica (per esempio, in seguito ad un trauma), per approfondimento diagnostico (valutazioni multidisciplinari, esecuzione di RMN, scintigrafie, TC, ecografie, ecc.)

Il Day-Hospital

Al piano terra del padiglione Ravaschieri in prossimità del Centro Unico di Prenotazione  è’ funzionante il Day Hospital  dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30. Tale servizio è dedicato ai controlli dei pazienti ortopedici e traumatologici ricoverati in reparto e trattati chirurgicamente. Nella stessa area viene svolto al mattino l’ambulatorio riabilitativo col metodo Seringe o funzionale del piede torto congenito del quale è responsale la Tdr Anna De Simone

E’ annessa al servizio una Sala Gessi Pediatrica, dove vengono confezionati gli apparecchi gessati sia per indicazioni traumatologiche che ortopediche in particolare è presente un telaio di Cotrell per la confezione di apparecchi gessati correttivi per la scoliosi tipo EDF secondo i protocolli della scuola lionese ed altri presidi ortopedici (valve in materiale termoplastico, bendaggi, ecc).

 

Ambulatori orto pediatrici di primo  e secondo livello

Tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30 vengono effettuate con una frequenza di circa trenta bambini al giorno visite ortopediche di primo livello e controlli dei pazienti già trattati in reparto e day hospital.

Il trattamento funzionale del piede torto congenito  con terapia manipolativa e taping secondo la metodica di  Seringe è attivo dal 2006  con la dr.ssa Anna De Simone. Sono stati seguiti circa 150 bambini con questa tecnica .Richiede almeno tre appuntamenti  settimanali dalla nascita fino alla età di 3\5 anni.