25 August 2019

Ritratto di admin
Posted by admin on November 30, 2017

CODICE: 

RN1400

ETA' DI ESORDIO: 

Qualsiasi età

INCIDENZA: 

Sconosciuta

TRASMISSIONE : 

Autosomica recessiva

MEDICO CERTIFICATORE: 

DE BRASI D - SIANI P.

S.C. : 

Pediatria 1

 

RIASSUNTO 

La sindrome di Cockayne (CS) è una malattia multisistemica caratterizzata da bassa statura, facies caratteristica, invecchiamento precoce, fotosensibilità, disfunzione neurologica progressiva e deficit cognitivo. L'incidenza annuale della CS è di circa 1/200.000 nei paesi occidentali. La gravità della malattia e l'età di esordio sono variabili. Nella CS classica tipo 1, i primi sintomi di solito compaiono nel primo anno di vita. Sono stati descritti casi a esordio precoce caratterizzati da sintomi gravi (tipo 2) e casi a esordio tardivo caratterizzati da sintomi più lievi (tipo 3). I segni comuni della malattia comprendono il ritardo progressivo della crescita, il deficit cognitivo, l'atassia cerebellare, la spasticità, la neuropatia periferica demielinizzante, la retinite pigmentosa, la sordità neurosensoriale e le anomalie dei denti (presenza di carie). La facies è caratterizzata da microcefalia, orecchie grandi, naso sottile e enoftalmo. Alcuni pazienti presentano cataratta e fotosensibilità cutanea. È presente lipoatrofia sottocutanea, che può evolvere con segni di invecchiamento cutaneo precoce. La sindrome COFS (si veda questo termine) corrisponde a una forma prenatale grave della CS ed è caratterizzata da microftalmia congenita e artrogriposi. La CS appartiene al gruppo delle malattie associate a NER (riparazione per escissione di nucleotidi), come lo xeroderma pigmentoso e la tricotiodistrofia (si vedano questi termini). Le cellule della CS mostrano un difetto specifico nel riparo del DNA associato alla trascrizione (TCR), un sottotipo di NER coinvolto nella riparazione delle lesioni del DNA indotte dalle radiazioni UV nei geni attivamente trascritti. Sono stati suggeriti anche altri difetti della trascrizione basale o della riparazione del danno ossidativo, che possono spiegare l'insorgenza dei sintomi non cutanei della CS. Sono state descritte le mutazioni di due geni, ERCC6 (CSB; 10q11) e ERCC8 (CSA; 5q12.1). Non sono state osservate finora correlazioni tra i geni mutati e i tre tipi della CS. La trasmissione è autosomica recessiva. La diagnosi si basa sulla rilevazione del difetto specifico della TCR, che può essere identificato mediante l'analisi della radioattività nei fibroblasti in coltura, che misura il recupero della sintesi dell'RNA dopo esposizione alle radiazioni UV. Il test che valuta il riparo del DNA è lo strumento di elezione per la diagnosi della CS. L'imaging cerebrale rivela un'ipomielinizzazione diffusa della sostanza bianca cerebrale, calcificazioni del putamen e atrofia del verme. La diagnosi differenziale si pone soprattutto con le malattie mitocondriali, che presentano un quadro clinico simile a quello osservato nella CS. La diagnosi prenatale può essere effettuata sugli amniociti o sul trofoblasto (utilizzando lo stesso test cellulare impiegato sui fibroblasti) o mediante sequenziamento molecolare diretto, quando siano già state precedentemente identificate le mutazioni patogenetiche nella famiglia. La presa in carico è esclusivamente di supporto e comprende la fisioterapia, la protezione dal sole, l'impiego di ausili uditivi e l'alimentazione enterale o la gastrostomia. Nella CS tipo 1, la morte del paziente avviene entro la seconda decade, per una degenerazione neurologica progressiva. I pazienti affetti dal tipo 2 presentano una prognosi più grave, mentre i pazienti affetti dal tipo 3 vivono fino al raggiungimento dell'età adulta.

SCHEDA ORPHANET