20 November 2019

Ritratto di admin
Posted by admin on October 15, 2019

Si è tenuto nel salone del 2° piano della Direzione Generale -via della Croce Rossa 8, l’evento formativo Car-T  Cells  In the treatment of hematological malignancies: where and when do they fit?,  di rilevanza internazionale che ha visto  la partecipazione di:

Kris M. Mahadeo Department of Pediatrics – Stem Cell Transplantation – CARTOX Program - MD Anderson Cancer Center – Houston

Cristina Gutierrez Department of Anesthesiology and Intensive Care – CARTOX Program - MD Anderson Cancer Center – Houston

William G. Wierda Leukemia Department – MD Anderson Cancer Center – Houston

Mimmo Ripaldi Direttore del Dipartimento di Oncoematologia AORN Santobono Pausilipon

Felicetto Ferrara Division of Hematology - Cardarelli Hospital – Naples

Antonello Pinto Division of Hematology – National Institute of Cancer – Fondazione Pascale

Francesco Grimaldi Division of Hematology – AOU Federico II,

Mario Toriello Cord Blood Bank – Santobono – Pausilipon Hospital – Naples ,

Rosanna Parasole Division of Pediatric Hematology – Pausilipon Hospital – Naples,

Francesco Paolo Tambaro Division of Stem Cells Transplantation – Pausilipon Hospital – Naples

Nell’ambito di questo processo di adeguamento scientifico l’Azienda ha inviato alcuni suoi collaboratori presso il MD Anderson Houston, Centro di fama mondiale nell’uso di tale tecnologia, e come completamento di questo rapporto sono stati invitati presso la nostra sede, per un convegno scientifico, alcuni colleghi dell’Istituto Americano per far conoscere agli ematologi della regione le innovazioni scientifiche.

Le CAR T rappresentano un ramo di ricerca che in questi anni sta prendendo piede nel mondo dell’Oncologia, si tratta di utilizzare linfociti del malato o linfociti del donatore di CSE ingegnerizzati che sono in grado di riconoscere le cellule malate. Queste cellule che rappresentano veri farmaci sono stati utilizzati in pazienti adulti e pediatrici affetti da Leucemia Linfoblastica Acuta con una risposta pari al 90% specie in quei pazienti che le cure tradizionali, o dopo recidive non responsive, non presentavano valide alternative.

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